Stikkord

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Å snakke høylydt i telefonen, eller snike i bilkøen irriterer lett en nordmann. Men hvordan er det egentlig med bordskikk i Italia? De sosiale kodene er mange, og en gjennomsnitsnordmanns atferd ved matbordet kan få en italiener til å heve øyenbrynene.

Parlare a voce troppo alta al telefono o non riuscire a stare in coda, sono tra le cose che più possono infastidire un norvegese.

Ogni paese ha però le sue regole di comportamento, e anche per gli italiani, ci sono dei modi di fare “norvegesi” che sono considerati come “scortesi”. Per esempio, spesso i norvegesi entrando in un locale pubblico, dimenticano di tenere la porta aperta per uno sconosciuto, oppure non riescono a pronunciare le parole “scusa” o “permesso” quando cercano di passare attraverso un luogo affollato, come ad esempio può succedere su un autobus.

In italiano chiamiamo “galateo” l’insieme delle regole che definiscono il comportamento da tenere in diverse situazioni. Il  nome “galateo” deriva da un libro sul comportamento sociale scritto e pubblicato già nel 1558.

Il galateo a tavola (Italiensk bordskikk)

Il galateo a tavola, è per gli italiani molto importante e contiene delle buone maniere, che in molti casi, sono un po’ diverse da quelle norvegesi. Per esempio, in Italia non si dice mai “takk for maten” e tanto meno “takk for sist” il giorno dopo un invito a cena.

Ma quali sono le regole da seguire quando si è invitati a mangiare a casa di un italiano, o quando si va al ristorante?

Prima di tutto, quando si è invitati a cena o a pranzo, non si arriva mai puntuali. Bisogna sempre dare al padrone di casa quei cinque minuti, necessari per poter sistemare le ultime cose prima dell’ arrivo degli ospiti, o per risolvere i soliti piccoli inconvenienti, come la tovaglia macchiata da cambiare all’ ultimo minuto. Come regalo è consigliato di non portare mai una bottiglia di vino, come invece si fa in Norvegia, in modo da non obbligare il padrone di casa a portare a tavola quel vino, quando invece aveva già previsto di servirvi un altro sicuramente più buono prodotto con uve raccolte personalmente.

Se la consumazione del pasto avviene nel ristorante, è buona abitudine alzarsi dalla sedia per salutare gli invitati che arrivano più tardi, e quando arriva il conto è buona pratica dividere la somma per il numero dei commensali, e non iniziare a fare i conti su chi ha preso che, e su quanto costava. Il conto si paga senza lunghe discussioni.

Sia in ristorante sia in casa, una volta seduti a tavola, il tovagliolo deve essere messo sulle gambe per raccogliere le eventuali briciole. Poi, solo il padrone di casa, o chi ha preparato da mangiare, dice “buon appetito” oppure “prego, non fate i complimenti”, dando così inizio alla consumazione del pasto, mentre gli altri commensali rispondono “altrettanto” o “grazie”. Questo generalmente non succede nelle cene o nei pranzi formali o in ristorante, dove il galateo sconsiglia l’ uso del “buon appetito”. In questo caso si può iniziare a mangiare solo dopo che tutti si sono, o sono stati, serviti.

Durante il pranzo o la cena, chi si versa da bere deve sempre offrire, a chi siede affianco, la bevanda che si vuole versare.

Infine i complimenti a chi ha preparato da mangiare si possono fare a pasto concluso, mentre è sempre meglio non commentare le pietanze, se non con un discreto “mmh, che buono!”.

In una tavola italiana troverai quasi sempre almeno tre piatti, uno sopra l’ altro. Il piattino per l’antipasto, il piatto fondo per il primo, il piatto piano per il secondo e due bicchieri, uno per l’ acqua e l’ altro per il vino, insieme al coltello, alla forchetta ed eventualmente al cucchiaio per la zuppa. Il dolce infine viene servito a parte, con il servizio da dessert. Infine per quanto riguarda le posate, il coltello e il cucchiaio va a destra, mentre la forchetta e il tovagliolo vanno a sinistra. I bicchieri sempre a destra.

E ricordate! Non si parla mai con la bocca piena e tanto meno si possono fare rumori. Il rutto è sempre brutto, non solo a tavola.

  • riuscire = å klare
  • infastidire = å forstyrre
  • comportamento = oppførsel
  • modi di fare = adferd
  • scortesi = uhøflige
  • entrando = i det de kommer inn
  • sconosciuto = ukjent
  • attraverso = gjennom
  • affollato = full av folk
  • galateo = skikk og bruk
  • tanto meno = desto mintre
  • puntuali = i riktig tid
  • sistemare = å ordne
  • inconvenienti = ulemper
  • macchiata = flekkete
  • si fa = man gjør
  • in modo da = slik at
  • consumazione = inntak
  • avviene = skjer (avvenire = succedere)
  • abitudine = vane
  • pratica = praksis
  • commensali = de du spiser sammen med
  • tovagliolo = servietten
  • briciole = brødsmuler
  • capotavola = den som sitter
  • non fate i complimenti = ikke være reservert, men begynn å spis! 
  • dando = i det de gir
  • pasto = måltid
  • altrettanto = i lige måde
  • sconsiglia = anbefaler ikke
  • chi si versa = dem som fyller på til seg selv (å helle, å skjenke – versare)
  • offrire = å tilby
  • affianco = ved siden
  • bevanda = drikkevare
  • i complimenti = det om å si at noe var godt eller godt laget.
  • pietanze = matretter
  • troverai = du kommer til å finne (futurum av verbet “trovare”).
  • piatti = tallerkener
  • piattino = asjett
  • piatto fondo = dyp tallerken
  • piatto piano = tallerken
  • coltello = kniv
  • forchetta = gaffel
  • cucchiaio = skje
  • posate = bestikk
  • rutto = rap
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